martedì , 10 Dicembre 2019
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Colosimi, benedizione degli animali nel giorno di Sant’Antonio Abate

Colosimi – Torna anche quest’anno per l’Unità Pastorale di Bianchi e Colosimi la benedizione degli animali impartita da don Giuseppe Trotta, parroco delle due parrocchie ”San Giacomo Apostolo” e “Santa Maria Assunta”. Numerosa la partecipazione delle due comunità che si sono ritrovate nel pomeriggio di della giornata dello scorso 17 gennaio 2019, presso la piazzetta innanzi la chiesa, nonostante la temperatura si avvicinasse allo zero.

Cani, gatti, cavalli, conigli e persino una tartaruga e tanti altri animali hanno fatto da cornice alla ricorrenza di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici.

Una manifestazione molto apprezzata e condivisa, giorno anche degli allevatori, per la benedizione degli animali e dei loro padroni, potremmo dire “compagni di viaggio” e suggellare nel contempo l’amicizia che lega uomini ed animali.

Occasione questa, anche di incontro fra le due comunità per socializzare, oltre che ricordare antiche tradizioni popolari che non devono essere dimenticare.

Da una breve ma penetrante riflessione, don Giuseppe spiega nel disegno di Dio Creatore, anche gli animali che popolano il cielo, la terra e il mare, partecipano alla vicenda umana. La provvidenza che abbraccia tutti gli esseri viventi, si avvale di questi preziosi e fedeli amici dell’uomo per significare i doni della salvezza. Salvati dalle acque del diluvio per mezzo dell’arca di Noè.

Poi, prima di spostarsi in chiesa per la celebrazione della santa messa, il sacerdote ha impartito il rito della benedizione “Invochiamo la benedizione di Dio sopra queste creature e rendendo grazie al Creatore che le ha poste al nostro servizio, chiediamo di poter camminare sempre nella sua legge e di non venire mai meno alla nostra dignità umana e cristiana”.

Chiesa di Bianchi.

In Italia per Sant’Antonio Abate (da non confondere con Antonio patrono di Padova) c’è una forte venerazione, nonostante è noto che il santo non ha nessun legame con il nostro Paese. “Antonio fu un eremita egiziano, vissuto nel IV secolo dopo Cristo, cui si deve l’inizio del cosiddetto “monachesimo cristiano”. Sembrerebbe che questo “primato” fu sufficiente per diffondere il culto in tutta Europa, e in seguito si aggiunsero altre credenze popolari, come la quella che il Santo aiuti a trovare le cose perdute.

Chiesa di Colosimi.

di: Pasquale Taverna

Pasquale Taverna
Giornalista pubblicista, vive a Bianchi (CS), ha lavorato come docente nelle scuole superiori, con passione si occupa e promuove la cultura locale e con sensibilità segue i temi ambientali del territorio.

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