Ultime Notizie
Home » LUOGHI » Cleto, la riscoperta del borgo in una camminata senza tempo

Cleto, la riscoperta del borgo in una camminata senza tempo

“Jamu a caminare a Petramala” passeggiata nel borgo di Cleto. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, è stata organizzata dalla Pro Loco di Cleto, insieme a Riccardo Cristiano, presidente di Liberi.tv.

Un piccolo gruppo di partecipanti, ha potuto visitare lo stupendo castello posto in cima al paese, incastonato nel monte Sant’Angelo e con un affaccio privilegiato dove il mare, gli uliveti e i vigneti si perdono a vista d’occhio.

Riccardo Cristiano, promotore dell’iniziativa dichiara: “desideravamo che la nostra Cleto, composta anche da ben due castelli insieme a quello di Savuto, fosse conosciuta ma seguendo le dinamiche del turismo lento, dove antiche tradizioni, scorci mozzafiato, rivivono secondo i canoni della tradizione locale. Ci eravamo posti il limite di 20 partecipanti per volta, così da dedicarci appieno nelle descrizioni e nella visita del castello cletese, motivo di studio addirittura per l’Università IULM di Venezia”.

Grazie alla giornata non troppo soleggiata è stato possibile per i turisti, fermarsi più volte e apprezzare non solo i palazzi nobiliari presenti nel borgo, ma anche i tetti in cotto, le sfumature della roccia calcarea oltre ai monumenti sacri, come la chiesa Castellanenze o quella della Consolazione che contiene al suo interno gli affreschi del pittore Raffaele Aloisio da Aiello.

Maria Luisa Longo, presidente della Pro Loco di Cleto, ha aggiunto: “La degustazione con i prodotti tipici ed a chilometro zero, come la ormai famosa “Cialetta” sono il nostro fiore all’occhiello. L’olio, il miele, accompagnato dai formaggi della ditta Di Pietro Antonio originaria del posto, insieme ad altre prelibatezze, hanno concluso degnamente una passeggiata fortemente voluta da noi tutti e dall’amministrazione comunale che ha autorizzato i partecipanti alla visita del Castello”.

Un’iniziativa da ripetere quanto prima, affermano gli organizzatori, magari di sera questa volta, quando le luci del borgo lo rendono un piccolo presepe vivente, romanticamente adagiato in un luogo ricco di storia. La Calabria che ci piace, continua Riccardo Cristiano, porta con se la parola “insieme” dove il cammino di ognuno di noi si interseca con quello di un altro viandante alla ricerca del passato, da preservare, tutelare e tramandare alle future generazioni.

di: La redazione

La redazione
La redazione si occupa di elaborare i testi e provvedere alla pubblicazione delle note pervenute. Per segnalazioni e comuncazioni scrivere a: [email protected] - Grazie - Se non intendi stare con le mani in mano ed essere parte attiva, per integrare il gruppo di redazione, ti invitiamo a partecipare.

Verifica altro

Il Grande Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso in Sila rivive con una mostra

di Antonio De Santis – Il Grande Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso in Sila ...

Lascia un commento