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Carnevale di riciclo a Lamezia, “Non pensiamo al coronavirus”

“Non pensiamo al coronavirus e festeggiamo il carnevale tutti insieme”. Con questo auspicio le maestre Renata Cappellano e Maria Grazia Fagà delle classi terze della scuola primaria “Maggiore Perri” hanno dato vita lungo le vie di corso Giovanni Nicotera al carnevale dei più piccoli.

I bambini del “Maggiore Perri”

“Quest’anno abbiamo pensato a una sfilata in città per dimenticare le ansie e i problemi degli ultimi giorni – ha affermato la Fagà –, i bambini hanno lavorato circa un mese alla preparazione del carnevale, in modo particolare alle maschere utilizzando materiale di riciclo”. Il Maggiore Perri,diretto da Teresa Bevilacqua, sempre sensibile ai temi dell’ambiente e del riciclo, ha preparato maschere “dinosauro” per attuare un “ritorno indietro nel tempo”, tema, quello del tempo, che ben si è adattato anche alle maschere dei più piccoli della scuola dell’infanzia dello stesso istituto. Nel tragitto in festa si sono lasciati coinvolgere molti genitori e passanti che per qualche ora, con allegria, colori, ed entusiasmo, hanno messo da parte l’allarmismo coronavirus.

Carnevale di riciclo e sfilata su corso Numistrano anche per i bimbi della primaria e della infanzia della “Don Milani”, diretto da Francesco Vinci. Anch’essi non hanno rinunciato al carnevale e non si sono lasciati intimorire. Proprio quest’anno che la città non aveva preparato carri e maschere, come succedeva invece di consueto in passato, le scuole sono state le uniche ad aver lasciato una traccia della tradizione senza tempo fra coriandoli e maschere significative, lontane dalle mode.

I giganti del “Don Milani”

La don Milani, in particolare, da molti anni prepara da se le proprie maschere, utilizzando materiale di riciclo, con un duplice obiettivo: oltre che per sensibilizzare sui tempi ambientali la spinta propulsiva è  l’inclusione, la partecipazione di tutti, anche dei più bisognosi spesso non in grado economicamente di fare acquisti. Il corteo era a tema – racconta la maestra Giulia Costanzo –, è la “fantasia”, attraverso i due personaggi rappresentati dai giganti che hanno sfilato: Leonardo da vinci e Gianni Rodari. I personaggi sono relativi alle filastrocche di Rodari quindi arlecchino, pulcinella, colombina ma parecchi riferimenti sono rivolti anche a Leonardo, con la Monnalisa e tanti scrittori armati di macchina da scrivere rigorosamente costruita con cartoncino, tasti e testo scritto”.

di: Valeria D'Agostino

Valeria D'Agostino
Giornalista pubblicista

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