martedì , 10 Dicembre 2019
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Carlopoli e Bianchi: si cresce insieme o si muore da soli

Ci lavoriamo da tempo a costruire insieme. Perché abbiamo capito che si cresce solo se si condivide. La
collaborazione tra il Comune di Carlopoli (CZ) e quello di Bianchi (CS) continua a produrre frutti.

L’alto giorno erano in tanti, arrivati da Palmi (RC): sfidando il vento e la pioggia anche le due Amministrazioni hanno lavorato alacremente insieme alla promozione del territorio.

Prima tappa a Bianchi: l’amministrazione comunale e il sindaco Pasquale Taverna, ci hanno accolti e guidati nella visita allo splendido “Museo delle Pergamene ‘500″ che il Comune ha allestito con i numerosi documenti donati dalla famiglia Accattatis. Il sindaco nel porgere i saluti ha sottolineato che Bianchi oltre ad essere fiero del patrimonio culturale è orgoglioso di annoverare fra i suoi personaggi illustri il garibaldino don Ferdinando Bianchi e Pietro Bianco prima garibaldino e poi brigante. Il Museo delle pergamene e documenti storici, intitolato al cavaliere “Luigi Elvio Accattatis”, conserva cinquantacinque pergamene ed una consistente documentazione unica ed inedita la cui finalità è di non spezzare il filo della memoria e la storia.

Tra le tante spicca la pergamena a firma di Carlo V Imperatore di Spagna del 1536, quella di Federico II e IV degli Aragonesi, la bolla a firma di Papa Benedetto XIII e alcuni atti notarili del 1198 e del 1221 dell’Imperatrice Costanza. Un patrimonio storico del quale qualche anno addietro si è dibattuto durante un interessante convegno.

Il Museo, è sicuramente elemento di richiamo per un turismo culturale, con itinerari e percorsi per valorizzare anche le risorse naturali-ambientali e gastronomici tipici del luogo.

Un piccolo gioiello che merita di essere promosso e conosciuto, fra i tanti che è possibile riscoprire viaggiando nelle aree interne della Calabria.

Il gruppo, accompagnato dal vice sindaco Raffaele Arcuri e dall’assessore Maria Antonietta Sacco ha raggiunto poi l’Abbazia “Santa Maria di Corazzo”, il monumento storico più importante del Reventino, dove fu abate anche Gioacchino da Fiore, la cui storia ed aneddoti sono stati raccontati dai due amministratori di Carlopoli che, da sempre si sacrificano e si prodigano per promuovere il territorio.

La visita guidata del gruppo palmese successivamente ha fatto tappa a Decollatura per un aperitivo
organizzato dagli amici di “Orto Corto”. <<Costruire una rete tra esperienze, amministrazioni e comunità è essenziale – sostiene il vice sindaco Arcuri – se vogliamo che il nostro territorio rinasca. Non c’è altra strada, io lo scrivo da sempre: o camminiamo insieme per crescere o moriamo da soli, rinchiusi nel nostro giardino. Il senso della politica alla fine è proprio questo: lavorare per edificare un’idea nuova di territorio, abbattendo le barriere che secoli di campanile hanno eretto tra le nostre comunità. Costruire su ciò che esiste un’idea nuova di “Cittadinanza”, un ponte tra sogni e realtà>>.

di: La redazione

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