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Bocchigliero, un piccolo paese da fiaba

“Una location degna dei racconti dei fratelli Grimm….”

Il ruolo di noi giornalisti prevede, tra le mille sfaccettature di questo mestiere, anche  quello di accendere i riflettori sul nostro territorio. In particolare sulle bellezze storiche, naturalistiche e  della tradizione popolare. Oggi con la redazione de “ilReventino” siamo a Bocchigliero, un piccolo paese della provincia di Cosenza. Iniziamo la narrazione di questa fiaba dei giorni nostri.

C’era una volta e c’è ancora un borgo suggestivo, un piccolo paradiso terrestre dove il tempo sembra essersi fermato.

Giunti in questo luogo estremamente interessante, rimaniamo letteralmente folgorati da tanta bellezza. Un borgo antico, a tratti leggendario, che catapulta la mente dei visitatori nelle fiabe dei Fratelli Grimm.

Subito veniamo accolti  da Susy Urso, una giovane ragazza del posto. Tentiamo di restare in clima di fiaba, anche perché Bocchigliero è una location perfetta e descriviamo Susy, metaforicamente parlando, nella veste di una principessa del luogo, anche per la sua bellezza estremamente raffinata.

Susy Urso è una ragazza poliedrica, intelligente e soprattutto  che ama fortemente la sua terra. I suoi occhi, durante questo breve racconto,  trasudano l’amore per questo borgo.

Grazie Susy, per l’accoglienza, allora cosa puoi dirmi su Bocchigliero?

In effetti non sbagli a definire Bocchigliero come un luogo fiabesco, mi piace spesso definirlo come un piccolo presepe che racchiude quell’atmosfera calda, quasi surreale. Caratteristica tipica dei luoghi accoglienti che hanno la capacità di farti sentire  a casa. Ecco: Bocchigliero è casa ( sorride ndr).

Parlami un poco delle vostre ricchezze storiche

Possiamo vantare molto bellezze, e soprattutto un patrimonio storico/culturale molto vasto. Oltre alla Chiesa madre ( nella foto di copertina di Francesco Filippelli) abbiamo anche la Chiesa di San Rocco di Montpellier nostro protettore. Posso anche citare la Chiesa di San Francesco, di San Leonardo, e ovviamente un Santuario dedicato alla Beata Vergine Maria.

Prima, lungo questa stradina  durante la mia passeggiata ho visto un piccolo museo, sbaglio?

Assolutamente no Omar, quello che hai visto è il museo delle arti contadine ricco di tantissimi utensili, arnesi e fotografie che narrano di antichi mestieri della tradizione.  Inoltre abbiamo una bellissima biblioteca comunale, nell’antico palazzo “Tucci”, recentemente rielaborata.

Sento un profumino nell’aria Susy, di cosa si tratta?

Sei molto attento vedo, è il profumo del fritto bocchiglierese, uno dei piatti tipici del posto, insieme alla Sardella, ai fungi e soprattutto ai formaggi.

Ora seguimi, andiamo a piazza del popolo per farti ammirare la Chiesa matrice di Bocchigliero, che fa da cornice spettacolare, assieme alla torre campanaria.

Il viaggio continua…

di Omar Falvo

 

di: Omar Falvo

Omar Falvo
Omar Falvo: Laureato in Filosofia e Storia, Guida Ufficiale del Parco Nazionale della Sila, giornalista da anni collabora con diverse testate e settimanali nazionali. Tanti i reportage direttamente dal set della fiction "Don Matteo" e "Un passo dal cielo".

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