martedì , 17 Settembre 2019
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Bianchi, sulle orme dei briganti con la cantastorie Francesca Prestia

Bianchi – “Sulle orme dei briganti” risalendo il fiume Corace quasi fino alla sorgente per recarsi nella grotta di Pietro Bianco, brigante post unitario conosciuto con il nome di “U chianchieri”, prima garibaldino e dopo l’editto Morelli e l’unità d’Italia si diede alla macchia.

La chicca dell’escursione: la storia del brigante raccontata e cantata sul luogo del nascondiglio del temibile brigante da Francesca Prestia <<Compito del cantastorie – ha detto Francesca Prestia – è riportare la storia sui luoghi, cantarla perché necessario per essere dei cittadini attivi e propositivi non bisogna dimenticare quello che ha segnato il nostro passato>>.

L’escursione promossa da Discovering Reventino con Angelo Gigliotti e la partecipazione di Saverio Bianco e di alcuni volontari del Soccorso Alpino è stata occasione di conoscere un altro pezzo della Calabria, il paese delle pergamene cinquecentine che sono raccolte e custodite nel Comune di Bianchi.

Poco più di sessanta i partecipanti che si sono dati appuntamento a Bianchi alla fontana di “Piscino” per raggiungere dopo circa due ore di cammino la grotta, lungo un percorso di circa quattro km fra una folta vegetazione, castagni secolari, ontani e cerri.

 

La grotta del brigante, ricavata su una parete pietrosa a strapiombo (circa 8 metri d’altezza) sul fiume Corace, difficile da individuare poteva accogliere poco più di venti persone (composizione della banda).

 

Dopo lo stupore di entrare nel rifugio del brigante Pietro Bianco, gli escursionisti si sono adagiati sul terreno adiacente ed assistito allo spettacolo musicale offerto dalla cantastorie Francesca Prestia, proponendo per l’appunto la storia di Pietro Bianco e della sua amante, la brigantessa Generosa Cardamone.

In circa un’ora la cantastorie con voce dolce e decisa, e la sua inseparabile chitarra ha raccontato un fenomeno, che nel bene e nel male ha caratterizzato molte zone della Calabria e non solo. Molto apprezzata e applaudita l’esibizione della cantastorie, omaggiata da un attestato di stima da parte del sindaco di Bianchi, Pasquale Taverna, che ha dichiarato di condividere e ammirare l’entusiasmo di Francesca Prestia, che mette in questa sua missione culturale.

 

“Mi colpisce – aggiunge il sindaco – la sua determinazione, la passione, la forza di esporre e diffondere il nostro prezioso patrimonio storico-culturale, le tradizionale di una Calabria maltrattata per certi aspetti, dimenticando quelli veri, che con forza la Prestia innalza con la sua voce vibrante e armoniosa”.

Infine sulla strada del ritorno gli escursionisti insieme alla cantastorie hanno fatto tappa a Bianchi nel Museo delle Pergamene del ‘500 che costituiscono il Fondo Accattatis.

di: La redazione

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