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Belcastro, soppressa la Guardia Medica monta la protesta: ipotesi un medico ogni 5 mila abitanti

Dall’elenco delle guardie mediche della provincia di Catanzaro sparirà presto, molto presto anche quella di Belcastro. Cancellata, soppressa, depennata, accorpata: parole che tolgono il sorriso scatenando la rabbia tra gli utenti del luogo.

La notizia della soppressione era nell’aria da anni, ora ha i connotati dell’ufficialità. Nero su bianco è stato messo, con una deliberazione n° 64 del 12 febbraio scorso, dalla Commissione straordinaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Nel documento del Servizio Sanitario Regionale si precisa che cambiano i numeri nei servizi di continuità assistenziale, si assottiglia il rapporto tra medico e popolazione (si parla anche di un medico ogni 5mila abitanti residenti), ragion per cui chiudono battenti diverse guardie mediche su tutto il territorio regionale, togliendo servizi in piccoli centri di montagna dove già disoccupazione ed emigrazione sottraggono risorse: un paradosso.

Una strategia opinabile e invisa al gruppo di Belcastro “Il futuro è nostro… sosteniamolo” che difende la propria guardia medica e invita la cittadinanza belcastrese a ribellarsi alla politica di tagli alla spesa promossa da chi deve regolare l’assistenza sanitaria della Calabria: la Regione.

Si legge in una nota stampa del gruppo del paese pedemontano: “Purtroppo siamo qui a scrivere per darvi una comunicazione che da giorni circolava e preoccupava tutti i piccoli comuni come il nostro, oggi è ufficiale verrà soppressa la guardia medica a Belcastro (in futuro secondo la delibera Asp verremo accorpati a Petrona’) insieme a tante altre in provincia di Catanzaro, alla nota viene allegata la delibera commissariale dell’Asp sul ridimensionamento (chiusura) delle guardie mediche.

Come gruppo “il futuro è nostro… sosteniamolo”, stiamo seguendo l’evolversi della situazione ed è doveroso senza vena polemica ringraziare il nostro sindaco (perché per noi è ancora tale) Maurizio Pace che si sta impegnando anche non avendo l’onere e l’onore del primo cittadino a seguire una problematica tanto seria e importante per il nostro paese. Chiediamo a tutti i belcastresi di essere uniti e di lottare con ogni forza per superare questa catastrofe sanitaria che si sta attuando nella nostra regione.

Questa notizia purtroppo ci destabilizza in quanto tutti noi sappiamo quante persone sono state salvate o supportate da professionisti seri e preparati come i medici di guardia medica che, noi a nome di tutto Belcastro, ringraziamo. Questo sarebbe l’ultimo colpo prima del ko che la nostra comunità subirebbe senza nessuna speranza per il futuro, l’unico presidio sanitario presente su un territorio di 53 chilometri quadrati verrà cancellato per mere logiche di tagli alla spesa sanitaria, non considerando che le spese inutili da tagliare sono nei grandi presidi sanitari e nei meandri della burocrazia e non di certo nelle guardie mediche che vivono a volte condizioni al limite della decenza professionale.

Nei prossimi giorni dopo che il nostro sindaco avrà delucidazioni in merito creeremo un movimento di protesta che dovrà battersi con forza e volontà per far capire a chi di competenza che Belcastro è duro a morire, quindi cittadini, associazioni e comune iniziamo la battaglia per la non chiusura della guardia medica”. L’articolo 32 della Costituzione, quello che parla di diritto alla salute come interesse dell’individuo e della collettività, è ormai uno dei meno garantiti nell’entroterra del catanzarese: qui ospedali non ce ne sono e le guardie mediche chiudono. Restano medici di famiglia e farmacie a supplire vuoti nei servizi essenziali che diventano sempre più preoccupanti nei paesi di montagna dove è vietato ammalarsi, dove a farne le spese sono soprattutto ammalati, disabili e anziani, proprio quella fascia debole della popolazione che andrebbe tutelata. Diritto alla salute: qui solo proclami da campagna elettorale, i fatti dicono altro.

di Enzo Bubbo

di: Enzo Bubbo

Enzo Bubbo
Enzo Bubbo è nato e vive a Petronà. Insegna lettere presso l'Istituto comprensivo "Corrado Alvaro" di Petronà. Ha scritto per Il Domani, Calabria Ora, Catanzaro Informa e ora anche per ilReventino.it. Coltiva la passione per la scrittura sin dal 1999.

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