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Area interna Reventino-Savuto: la strategia pilota

A seguito del dibattito che si è sviluppato in questi giorni sull’Area interna del Reventino-Savuto e che siamo contenti da aver in qualche modo stimolato, pubblichiamo in forma integrale un comunicato stampa ufficiale, che chiarisce lo stato dell’arte del progetto e replica tra l’altro alle posizioni assunte di recente dal dirigente scolastico dell’IIS Costanzo:

<< “Esprimiamo soddisfazione per il positivo riscontro registrato dal Comitato Tecnico Aree Interne in merito al documento di Strategia d’Area Reventino-Savuto inviato, dai Sindaci dei comuni interessati, lo scorso Febbraio.” E’ quanto comunica Mario Talarico Sindaco di Carlopoli (comune capofila). Lo stesso riferisce che la strategia è in uno stato avanzato e molto definito dei lavori, pertanto è ragionevole ipotizzare una chiusura in tempi stretti della procedura di approvazione definitiva della strategia di area. Il prossimo imminente passaggio, propedeutico al completamento dell’iter burocratico, sarà procedere alla stipula delle convenzioni intercomunali necessarie per il perfezionamento del requisito associativo ovvero il perfezionamento del processo di associazione delle funzioni in riferimento agli interventi definiti dall’area ed in particolare in ambito di Protezione Civile e Mobilità intercomunale.

Un lavoro che prosegue da ormai circa tre anni e che tra alti e bassi ha affrontato una serie di tematiche che interessano il territorio, scandagliando le problematiche, i punti di forza e di debolezza a 360 gradi attraverso la realizzazione di focus e scouting territoriali tematici che hanno visto il coinvolgimento diretto degli attori locali al fine di avere una maggiore contezza delle reali esigenze del territorio finalizzando il tutto ad una strategia che parte dal basso in contrasto con le logiche del passato che hanno comportato spesso decisioni calate in contesti che esprimono esigenze opposte alle scelte operate.

L’idea guida della strategia poggia sul binomio manifattura-conoscenza e, nello specifico, “sull’integrazione di mondi fino ad oggi rimasti molto compartimentali e poco permeabili, vale a dire: il mondo delle produzioni e il mondo della formazione”. Questo binomio rappresenta il fulcro di una piattaforma che tiene insieme tutte le altre dimensioni rilevanti della vita socio-economica dell’Area che attengono tanto allo sviluppo locale quanto ai servizi di base: ambiente, cultura, turismo, salute, istruzione, inclusione sociale e mobilità. 

Nello specifico, il ruolo della manifattura è essenziale. Nell’ambito della Strategia il sistema produttivo è chiamato ad essere “multifunzionale”, mutuando il concetto della multifunzionalità in agricoltura. “Vogliamo che in questo processo i luoghi del lavoro diventino luoghi permeabili; luoghi in cui far incontrare e integrare le competenze; luoghi dove pensare e creare prodotti unici, differenti, identitari, ma al tempo stesso contemporanei e appetibili per il mercato; luoghi che producano inclusione sociale e tutela del territorio e che valorizzino il patrimonio culturale esistente. Vogliamo far diventare l’intera area un luogo attrattivo e inclusivo di talenti e competenze”.
La strategia consta di un piano integrato di interventi costruito a partire dal sistema manifatturiero dell’area, come sistema trainante dell’economia, dal sistema della conoscenza, inteso come investimento sulle risorse umane e sulle nuove generazioni, dall’attivazione di percorsi di ruralità innovativa e di miglioramento dei servizi essenziali.

Per la realizzazione di questi interventi si potrà contare su una dotazione economica complessiva di circa 11 milioni di euro di cui 1 terzo provenienti dal nazionale e 2 terzi dalla Regione Calabria a titolo di cofinanziamento, a tale proposito si prende atto del generoso slancio della Regione che ha dimostrato di credere con convinzione nell’efficacia della strategia pilota.

In merito alle dichiarazioni del preside dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Costanzo”, il quale “lancia” la decisione di essere pronto a lasciare l’impegno su tale importante progetto in quanto, a suo dire, non intenzionato “a mettere la faccia su uno scatolone vuoto” ci corre l’obbligo dire che al netto della grande professionalità, della passione e dell’impegno profuso dallo stesso Caligiuri, ci rammarica constatare tale presa di posizione, soprattutto alla luce del fatto che la strategia contribuisce alla realizzazione della “scuola d’area” del Savuto, cui il preside fa riferimento, facendo fronte alle sole spese di progettazione ovvero impegnando circa 250.000 euro, i rimanenti 4 milioni di euro ipotizzati sarebbero infatti a carico del MIUR, inoltre per tutti gli interventi da realizzare nei vari ambiti, i Sindaci si sono determinati a fronte di una minore dotazione economica, rispetto a quanto preventivato nella fase iniziale, cui lo stesso preside aveva partecipato, pertanto tutti gli interventi previsti nella fase iniziale hanno subito una rimodulazione al ribasso a partire dagli interventi che riguardano proprio i singoli comuni.

In particolare, per quanto riguarda gli interventi materiali che vedono coinvolti i due istituti superiori dell’Area Pilota, al netto delle risorse extra strategia, si è dovuto operare un taglio pari al 37,5 %, per l’IIS Costanzo di Decollatura (e non del 65 % come riportato dal Preside Caligiuri) e del 52,9 % per Istituto Agrario di Scigliano, pertanto, come si può capire dai numeri, non c’è stato nessun trattamento di vantaggio a favore del comprensorio del Savuto e dell’Istituto Superiore di Scigliano, qualora il Preside Caligiuri riuscisse ad ottenere un contributo da parte del MIUR (così come verificatosi per il Savuto) troverebbe sicuramente un ulteriore positivo riscontro nell’ambito della strategia come dire “non si fanno figli e figliastri”.

Bisogna infatti dare atto che i Sindaci, con la praticità ed il pragmatismo che contraddistingue chi ricopre un ruolo di tale importanza, hanno saputo, in modo equo e collegiale, favorire il prosieguo della strategia anteponendo l’interesse collettivo al rispettivo del singolo orticello, l’idea di sviluppo elaborata, che è ancora un work in progress, va infatti oltre i confini territoriali siamo infatti a cavallo di Province diverse, Prefetture diverse, Asp diverse, Gal diversi ecc ecc, inoltre è scevra da logiche di partito e ideologie politiche, anche questo in contrasto con quanto accaduto in passato, ad ogni modo la definizione della Strategia, pur essendo un percorso condiviso con il territorio, rimane una prerogativa dei Sindaci che rappresentano le comunità interessate.

Nell’ambito dell’istruzione la Strategia punta a potenziare l’attrattività del sistema d’istruzione dell’Area; ii) innalzare le competenze degli studenti; iii) raccordare l’offerta formativa con le vocazioni del territorio. Per rendere il sistema d’istruzione più “attrattivo” e, quindi, incrementare il numero medio di iscritti per scuola, si agirà, sulla riorganizzazione complessiva dell’offerta creando una “scuola d’Area”, che includa le scuole secondarie di primo e secondo grado che afferiscono all’Istituto Omnicomprensivo di Scigliano (che comprende i Comuni di Scigliano, Pedivigliano, Panettieri, Colosimi, Bianchi) e le scuole secondarie di primo grado dei comuni di Motta Santa Lucia e Conflenti che afferiscono all’Istituto Comprensivo di Martirano.

L’idea di realizzare la nuova scuola è maturata dalla convinzione che la realizzazione di un moderno istituto possa amplificare notevolmente l’attrattività delle scuole dell’Area. L’infrastruttura dovrebbe sorgere nei pressi dello svincolo autostradale di Altilia-Grimaldi, zona oggetto di investimenti rilevanti da parte di privati per la realizzazione d’insediamenti commerciali prescelta anche come sede dell’Hub del trasporto locale integrato”.

Per quanto riguarda gli altri istituti scolastici dell’Area, ovvero quelli situati nel Reventino, si prevede la creazione di ambienti di apprendimento potenziati delle tecnologie didattiche soprattutto quelle digitali per la promozione di un curricolo centrato sullo sviluppo ottimale delle otto competenze chiave europee con riferimento a quelle matematico-scientifiche e di lingua madre e a quelle trasversali (imparare a imparare, competenze civiche e sociali, problem solving, pensiero computazionale, espressività culturale, ecc.). Il potenziamento delle competenze degli studenti sarà conseguito principalmente intervenendo sugli studenti più “a rischio” caratterizzati da particolarità fragilità (difficili condizioni socio-economiche, disagio familiare, disabilità, disturbi dell’apprendimento ecc.) mediante un programma di sostegno dinamico e flessibile e mediante percorsi di accoglienza e accompagnamento per studenti stranieri ai fini di una rapida inclusione e superamento delle problematiche connesse alla migrazione.

Una parte importante delle azioni mira, poi, a migliorare il livello di coerenza dell’offerta formativa con i fabbisogni professionali del territorio e a favorire l’interazione tra scuola-imprese-istituzioni. Nello specifico si interverrà mediante un progetto strategico orientato a sostenere l’occupabilità attraverso l’allestimento di nuovi ambienti di apprendimento “aperti”.

Esso si articola in due distinti moduli strutturali e formativi in relazione ai due territori che caratterizzano l’Area di intervento:

Centro territoriale per l’occupabilità e lo spirito di iniziativa; nell’Ambito del Reventino, che prevede la realizzazione del Centro territoriale per l’Occupabilità e la promozione dello spirito di iniziativa e di auto-imprenditorialità gestito dall’IIS Costanzo di Decollatura.

Cantina didattica; nell’Ambito del Savuto, che prevede l’ammodernamento della cantina didattica e dei relativi vigneti già nella ordinaria disponibilità dell’Istituto di Scigliano per promuovere negli studenti l’acquisizione di rinnovate competenze colturali e enologiche per una migliore occupabilità nel settore dell’enologia.

I due moduli del progetto, sebbene dislocati in territori diversi, operano sinergicamente creando due poli formativi capaci di rispondere alle vocazioni economico-produttive dell’Area dalla ruralità evoluta al manifatturiero avanzato utilizzabili dagli studenti e dai cittadini di tutta l’Area. >>

di: La redazione

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