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Alla scoperta dei luoghi di Soveria con la FIDAPA

Momenti dell'escursioneLa passeggiata organizzata dalla sezione FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) di Soveria Mannelli, la suggestiva escursione tra i luoghi e i monumenti del paese, è stata un successo.
Le venti persone, allietate dalle spiegazioni delle due guide l’archeologo Samuele Anastasio e lo storico dell’arte Vittoria Colosimo, hanno partecipato con pazienza e interesse. Soddisfatta anche la presidente Teresa Pullano che all’interno del suo mandato ha voluto dedicare alcune manifestazioni alla scoperta e alla valorizzazione territoriale.
L’esplorazione ha avuto inizio nei pressi della fontana e l’urmu (fontana dell’Olmo) costruita intorno agli anni 20 quando il Comune decise di allacciarsi all’acquedotto del Consorzio Silano. Poi percorrendo la via Nazionale, in uscita dal paese, l’attenzione si è rivolta sulla fontana del Tota risalente al 1800. Ritornando indietro e scendendo per via Fiumara si sono potuti osservare la fontana del Barone (1700) e il Mulino Sirianni. La comitiva si è poi spostata verso l’abitato di Mannelli, uno dei primi agglomerati sviluppatisi a Soveria, visitando nell’ordine: la fontana dei Francesi (1874), il Mulino Pascuzzi e la fontana/lavatoio dei Mannelli (1874) quest’ultima ripulita per l’occasione. Infine il gruppo ha concluso la camminata nella Chiesa di San Giovanni Battista nella quale ha potuto mirare i monumenti settecenteschi provenienti dal vicino monastero cistercense di Corazzo (1060).
Foto di gruppo
Soveria Mannelli non ha un passato antichissimo, ma ha dei luoghi ricchi e impregnati di storie, di avvenimenti, di episodi di persone e di cittadini che hanno lavorato duramente nel corso dei secoli per rendere il nostro paese più vivibile. Le fontane, per alcuni ritenute prive di valore, possono essere considerate delle infrastrutture territoriali da inserire nello studio dell’archeologia del paesaggio, nella topografia e dunque recuperarle e restaurarle. I mulini che hanno segnato un’epoca, oggi grazie alle nuove tecnologie e alle nuove branche dell’archeologia, come quella della produzione e quella industriale, possono essere studiati e così inseriti in un più ampio discorso di valorizzazione e riqualificazione territoriale.
La FIDAPA di Soveria in questo è stata lungimirante e tutti noi ci auguriamo che questa sia la giusta direzione da percorrere affinché il nostro passato non venga dimenticato.
Scorci di Soveria

di: Samuele Anastasio

Samuele Anastasio
Samuele Anastasio è nato a Soveria Mannelli nel 1984, si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università della Calabria e successivamente ha conseguito col massimo dei voti la laurea magistrale in Archeologia Medievale presso l'Università degli Studi di Perugia. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Abbazia di Santa Maria di Corazzo: storia, archeologia e leggende". Oggi commenta le partite interne del Catanzaro per la piattaforma sportiva Sportube.tv.

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