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In agitazione i medici convenzionati a tempo indeterminato del 118 calabrese

Organizzata dalle sigle sindacali SMI, CGIL e SNAMI, si è svolta un’assemblea a cui hanno partecipato un centinaio di medici convenzionati a tempo indeterminato ed operanti nel Servizio 118 di tutte le provincie calabresi, per discutere alcuni gravi problemi per come contenuto nella nota intersindacale che di seguito pubblichiamo.

Un primo problema, ormai annoso, è quello relativo al passaggio dal rapporto di convenzione a quello di dipendenza, in cui i medici rivendicano il diritto, ormai non più procrastinabile, di avere lo stesso trattamento dei colleghi dipendenti, poiché nel Servizio di Emergenza 118, vi sono due posizioni giuridiche, che espletano lo stesso tipo di servizio con contratti diversi, uno di convenzione e l’altro di dipendenza, con le stesse responsabilità ed obblighi, ma con un trattamento economico e difforme.

In sostanza, i medici convenuti chiedono che venga riconosciuto loro il diritto alla parità di trattamento per il passaggio alla dipendenza, attraverso le procedure concorsuali, nazionali e regionali vigenti, poiché non ci possono essere nello stesso servizio, medici con trattamenti giuridici diversi.

Infatti, gli stessi, pur svolgendo più ore di servizio, percepiscono uno stipendio minore, non ricevono tredicesima, hanno il periodo di malattia retribuito diversamente, non hanno né premio di produttività annuale, né TFR, ed altro.

A ciò si è aggiunto, negli ultimi giorni, un altrettanto grave e paradossale problema: a seguito di una errata interpretazione dell’Accordo Integrativo Regionale (AIR), è stata messa in discussione da parte del Dipartimento Regionale della Sanità, la concessione della indennità aggiuntiva di euro 5.50, per ogni ora di attività per i medici convenzionati.

Tale indennità viene erogata da circa vent’anni ed ora viene messa in discussione da tale dipartimento, nella persona del dott. Fatarella, che demanda alle ASP la possibilità di erogarla o meno, dandola per ora in acconto e riservando loro la possibilità di richiederla indietro.

Questo non è tollerabile ed è fuori da ogni logica e razionalità, perché porterebbe ad una reformatio in pejus di un contratto lavorativo.

Affinché, al più presto, venga chiarita da parte della Regione che l’indennità non possa in alcun modo essere toccata e per accelerare il processo di trasformazione del rapporto convenzionale a dirigenziale, le Organizzazioni Sindacali di categoria, hanno deciso di proclamare uno stato di agitazione permanente dei medici convenzionati del 118, che partirà dal 18 aprile c.a. e che perdurerà fino alla risoluzione delle citate problematiche.

 

 

 

di: La redazione

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