mercoledì , 17 Luglio 2019
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A Falerna un incontro-dibattito sulla famiglia promosso dal Rotary Reventino


da sx Mallamo, Petrolo, Galassi, Incamicia, Sirianni, don Giuseppe e don Antonio

“Viviamo in un mondo tormentato e pieno di incertezze in cui le trasformazioni sociali hanno cambiato i rapporti dello stare insieme, e gli effetti si sono abbattuti come un macigno sulla famiglia.  Un cambiamento epocale, dalla famiglia patriarcale a quella moderna di oggi, dove regna l’individualismo che si trasforma in egoismo. Sfugge, che la famiglia è al centro della nostra vita e assistiamo impotenti all’emarginazione di essa senza la quale non può esserci la società”.

Questo in sintesi quanto emerso nel corso dell’incontro. “La famiglia, avamposto valoriale imprescindibile” promosso dal Rotary club Reventino svoltosi presso il Centro “Paul Harris” di Falerna Marina. Una folta platea interessata ha assistito per circa due ore su un tema di forte impatto sociale e morale.

Ai saluti del presidente Sirianni, sono seguiti quelli dei sindaci di Falerna e S. Mango D’Aquino, Giovanni Costanzo e Luca Marrelli, on. Antonio Scalzo, Leonilde Sirianni assessore P.I. Falerna e Francesco Socievole PDG Rotary. Ha introdotto Sarah Incamicia. Sono intervenuti: Lorella Galassi, psicologa, don Antonio Costantino (Serrastretta) e don Giuseppe Critelli (Lamezia Terme) e Antonio Mallomo, farmacista e psicologo. Conclusioni di Franco Petrolo, assistente del Governatore. Obiettivo dell’incontro, quello di approfondire il senso della famiglia naturale e capire se nella società d’oggi la famiglia ha quel ruolo guida di formazione dei suoi componenti. Si è parlato molto e bene.

Il tema è stato snocciolato con competenza da diversi aspetti, dall’importanza del ruolo dei genitori agli eventi che minano la serenità familiare. Unanime che la famiglia è il luogo ideale di crescita, di mediazione familiare e di rifugio contro l’avversità di una società sempre più “malata”.

Dagli interventi un invito a “Resiste, più fatti e meno parole da parte delle istituzioni, stare accanto e aiutare la famiglia fragile; difficile ma bisogna impegnarsi altrimenti il baratro. Essere esigenti, determinati, ognuno assuma responsabilità ed essere cittadini attivi, altrimenti non c’è futuro per la famiglia e la società”.

Sarah Incamicia “Fino a quando vivono le mamme, il papà a la nonna il paese si slava. Poi il paese muore”. Espressione di una persona comune – spiega – che racchiude l’essenzialità della famiglia e il valore della società. Generazioni che hanno affrontato la guerra Mondiale, le violenze e la deportazione del nazismo. Famiglie unite nel dolore, nei valori e nella povertà, che hanno sempre superato le avversità della vita nel calore della famiglia che si riuniva, si confrontava, discuteva. Tutto questo – aggiunge – oggi non c’è più; il mondo si è evoluto, ma tutto a discapito del nucleo, essenza per la salvezza della società.”  Colpe anche delle istituzioni e classi dirigenti – sostiene Incamicia- che non hanno saputo governare per proteggere la famiglia a cui si aggiungo le tragedie familiari.

Per la psicologa Galassi <<La famiglia per millenni ha rappresentato un concetto immobile, negli ultimi tempi ha subito straordinari mutamenti non sempre con criteri basilari come da noi conosciuta fin a ieri, uomo-donna e figli. Infatti oggi c’è una nuova tipologie di famiglia che comporta nuove concessioni di riferimento”.

Mallamo asserisce che la famiglia è un avamposto imprescindibile, “ma anche luogo che si può trasformare da paradiso a sofferenza viste le patologie dei ragazzi e gli stessi adulti originate da fatti familiari”.

Don Costantino forte delle esortazioni di Papa Francesco spiega “Compito del parroco formare la coscienza delle famiglie per guardare le cose con consapevolezza”. 

Mentre per don Giuseppe <<Una generazione di bambini che educa bambini. Papà e mamme distratti, incuranti del comportamento dei figli che consumano alcol e tornano tardi a casa, dove primeggia l’egoismo e il narcisismo. Siamo nella società dell’avere>>.

Petrolo, infine, ribadendo il ruolo centrale della famiglia nella società, si dice preoccupato non tanto dalle crisi matrimoniali come separazione, ma “da litigi e violenze fra coniugi che minano la quiete familiare e turbano la psiche dei bambini”.

di Pasquale Taverna

di: Pasquale Taverna

Pasquale Taverna
Giornalista pubblicista, vive a Bianchi (CS), ha lavorato come docente nelle scuole superiori, con passione si occupa e promuove la cultura locale e con sensibilità segue i temi ambientali del territorio.

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